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domenica 4 gennaio 2026

PANCAKE,WAFFLE,CREPES

 Da: Casa e Cucina sana
1) CREPES MORBIDE FATTE IN CASA

Ingredienti
🥄 1 tazza di farina 00 (o farina per tutti gli usi)
🍬 2 cucchiai di zucchero
🧂 1/4 cucchiaino di sale
🥛 1 tazza e 1/2 di latte
🥚 3 uova grandi
🧈 2 cucchiai di burro fuso
Procedimento
In una ciotola, mescola farina + zucchero + sale.
Aggiungi le uova e inizia a mescolare. Versa il latte a filo, continuando a frustare fino a ottenere una pastella liscia.
Unisci il burro fuso e mescola ancora.
Lascia riposare la pastella 15–30 min (crêpes più morbide e uniformi).
Scalda una padella antiaderente a fuoco medio, ungila leggermente (se serve).
Versa un mestolino di pastella, ruota la padella per stenderla sottile.
Cuoci 30–45 sec, gira e cuoci 15–30 sec. Ripeti.
Tip: se la pastella è troppo densa, aggiungi un goccio di latte (solo se necessario).
2) WAFFLE CROCCANTI FATTI IN CASA
Ingredienti
🥄 1 tazza e 1/2 di farina 00 (o farina per tutti gli usi)
🍬 2 cucchiai di zucchero
🥄 1 cucchiaio di lievito per dolci (baking powder)
🧂 1/2 cucchiaino di sale
🥛 1 tazza e 1/4 di latte
🟡 1/3 tazza di olio di semi
🥚 2 uova grandi
Procedimento
Preriscalda la piastra per waffle (ben calda = più croccante).
In una ciotola: mescola farina + zucchero + lievito + sale.
In un’altra ciotola: sbatti uova + latte + olio.
Unisci liquidi e secchi: mescola solo fino a incorporare (non lavorare troppo).
Ungi leggermente la piastra se serve, versa l’impasto.
Cuoci finché sono ben dorati e croccanti (di solito 3–6 min, dipende dalla piastra).
Appoggiali su una griglia (non su un piatto) per non farli ammollare.
3) PANCAKE AL CIOCCOLATO
Ingredienti
🥄 1 tazza e 1/2 di farina 00 (o farina per tutti gli usi)
🟤 1/4 tazza di cacao in polvere
🍬 2 cucchiai di zucchero
🥄 2 cucchiaini di lievito per dolci (baking powder)
🥄 1/2 cucchiaino di bicarbonato
🧂 1/4 cucchiaino di sale
🥛 1 tazza e 1/4 di latticello (o latte fermentato)
🥚 2 uova grandi
🧈 1/4 tazza di burro fuso
Procedimento
In una ciotola: mescola farina + cacao + zucchero + lievito + bicarbonato + sale.
In un’altra: sbatti uova + latticello, poi aggiungi il burro fuso.
Unisci i due composti: mescola poco, lasciando anche qualche piccolo grumo (pancake più soffici).
Scalda una padella antiaderente a fuoco medio-basso.
Versa porzioni di impasto. Quando compaiono bollicine e i bordi si asciugano, gira.
Cuoci l’altro lato 1–2 min. Ripeti.
4) PANCAKE SOFFICI FATTI IN CASA
Ingredienti
🥄 1 tazza e 1/2 di farina 00 (o farina per tutti gli usi)
🍬 2 cucchiai di zucchero
🥄 2 cucchiaini di lievito per dolci (baking powder)
🥄 1/2 cucchiaino di bicarbonato
🧂 1/4 cucchiaino di sale
🥛 1 tazza e 1/4 di latticello (o latte fermentato)
🥚 2 uova grandi
🧈 1/4 tazza di burro fuso
Procedimento
Mescola in una ciotola: farina + zucchero + lievito + bicarbonato + sale.
In un’altra: sbatti uova + latticello, poi incorpora il burro fuso.
Unisci liquidi e secchi: mescola poco (non rendere liscio al 100%).
Padella antiaderente calda a fuoco medio-basso.
Versa l’impasto. Gira quando vedi bollicine e superficie quasi asciutta.
Cuoci l’altro lato 1–2 min. Servi subito.
Trucchetto soffici: fuoco non alto + impasto non lavorato troppo.





venerdì 12 giugno 2020

Marmellata di noci verdi

Di: Mita Tortia
Ieri nell'orto in pianura a Torino ho raccolto le noci verdi dalla pianta

*L'EPOCA E ADESSO e non oltre.


Perché oltre viene LEGNOSA !
Tagliando la noce verde a metà risulta bianca tenera senza Il legno del guscio che non si e'ancora formato,
e'un po laboriosa ma il risultato rende, oggi ne ho fatti 12 vasetti. ne ho raccolte kg 2,300.
E non la ripeterò perché appunto da adesso in avanti le noci saranno in crescita e diventeranno legnose.
SEGUE RICETTA: per chi vorrà cimentarsi ,
intanto ci vogliono i guanti di lattice perché i malli di noce tingono e....molto ! Bisogna sbucciarle una ad una e metterle subito nell'acqua con succo di limone coprire di acqua e nelle prime 4 ore cambiarla 4/5 volte sempre fredda, quindi kg 2,300 di noci pelate senza danneggiarle vedete la foto verdi, pulite ho ricavato kg 1, 500 di noci da usare, messe a bagno cambiato l'acqua 4/5 volte e lasciate in acqua fredda coperte una notte con succo di limone, l'indomani mettere 3 pentole capaci di contenerle belle grandi con acqua a bollire, mentre le acque vengono a ebollizione cambiare ancora qualche volta l'acqua alle noci e in ultimo scolatele, buttatele nella prima pentola a bollire tre minuti poi scolare e sciacquare. Poi stessa operazione nella seconda pentola tre minuti scolare sciacquare, terza pentola ancora una volta bollire 3 minuti scolare sciacquare e tenere da parte.
Poi affettare 2 limoni naturali a fette molto sottili, prendere la pentola definitiva per la cottura e versare un litro e mezzo di acqua con 2 chili di zucchero le fettine di limone 2 pezzetti di cannella e 5 chiodi di garofano e due etti di miele scaldare questo sciroppo, cuocerlo una decina di minuti e poi unire le noci che erano da parte, aggiungere il succo di altri 2 limoni e portare a cottura, aggiungere 2 bustine piccine di vanillina , cuocere come tutte le marmellate tenendo d'occhio che non tracimi che non versi mescolando spesso.
Quando comincia a fare schiuma e quasi a buon punto, se la schiuma diventa color caramello e pronta, verificate la prova piattino, poi si invasa bollente e si copre nei teli di lana vecchi maglioni fino a raffreddare e fare il vuoto, si gusta.
Così o accompagna anche un bel tagliere d formaggi.

Dosi se volete dividere

  • Kg 1, 500 noci già pulite
  • 2 chili zucchero
  • 4 limoni naturali
  • 200 grammi miele
  • un litro e mezzo di acqua
  • 2 pezzetti cannella
  • 5/6 chiodi garofano
  • due bustine vanillina

le noci restano intere morbide candite nella loro marmellata

lunedì 2 luglio 2018

Variazioni gusti per maionese

Dopo aver fatto la maionese:

http://esmeralda-rosa.blogspot.com/2018/06/maionese-veloce-col-mixer.html

per variarne il gusto, potete aggiungere:

1) una manciata di prezzemolo e una decina di capperi, tritati finemente

2) un cucchiaio Ketchup e uno di salsa Worchester

3) una manciata di foglioline di menta tritate

4) g. 40 di mandorle tritate finemente (in questo caso sostituite il succo di limone con un bicchierino di vermout dolce)

giovedì 28 giugno 2018

Maionese veloce col mixer

Ingredienti:


  • ml. 200  di olio di arachidi 
  • 1 uovo intero
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 o 2 cucchiai di succo di limone o aceto bianco
  • 1 cucchiaino di senape

Preparazione:Procediamo mettendo nel barattolo l'uovo intero, l'olio, il sale e il succo di limone. 
E' importante non rompere l'uovo altrimenti il rischio di insuccesso è alto.
A questo punto va inserito il frullatore ad immersione facendo in modo che l'uovo rimanga dentro la bocca dove stanno le lame .
Una volta arrivati sul fondo si deve azionare il frullatore, che deve essere impostato alla sua massima velocità. 
Si tiene il frullatore sul fondo per i primi 30'' ,
 dopo di che si inizia a sollevarlo lentamente fino ad arrivare quasi alla sua estrazione dalla maionese.
A questo punto si procede alzando e abbassando il frullatore per 4 o 5 volte e la maionese è pronta.
in seguito personalizzarla secondo i propri gusti.
Si può arricchire il suo sapore inserendo ad esempio insieme agli ingredienti iniziale dei peperoncini (raccomando quelli freschi se disponibili), capperi, cetriolini, mela verde, prezzemolo, estragone  etc. etc...... 

Nota: per la riuscita, nei 30'' tenere il mixer fermo in fondo al bicchiere.
si può usare anche l'olio extra vergine.

domenica 3 giugno 2018

Tabella di conversione dei gradi

Come vi avevo annunciato nel post con la tabella delle conversioni delle unità di misura, un altro problema rompiscatole che ci si trova di fronte quando si cucina prendendo spunto dai libri o dai programmi americani o inglesi è la temperatura del forno. Di solito è espressa in Farenheit mentre noi usiamo i Celsius e la conversione è spaventosamente approssimativa nonostante per la cottura al forno sia necessario avere le tempistiche giuste per evitare disastri.
Riassumo di seguito la tabella di conversione dei gradi, ovviamente invitandovi ad integrare qualora ce ne fosse bisogno 🙂
Gradi Fahrenheit 225 = Celsius 110
Gradi Fahrenheit 270 = Celsius 120
Gradi Fahrenheit 275 = Celsius 140
Gradi Fahrenheit 300 = Celsius 150
Gradi Fahrenheit 325 = Celsius 160
Gradi Fahrenheit 350 = Celsius 175
Gradi Fahrenheit 375 = Celsius 190
Gradi Fahrenheit 400 = Celsius 200
Gradi Fahrenheit 425 = Celsius 220
Gradi Fahrenheit 450 = Celsius 230
Gradi Fahrenheit 475 = Celsius 240
Gradi Fahrenheit 505 = Celsius 260
Se fate attenzione, noterete che i Celsius sono più o meno la metà dei Fahrenheit quindi basterebbe in teoria prenderci la mano per evitare problemi; ma esiste anche una formuletta matematica che funziona e che potreste annotare sul muro della vostra cucina per cui
Da Fahrenheit a Celsius calcolate
Gradi Fahrenheit – 32 x 5 : 9 = Gradi Celsius
Da Celsius a Fahrenheit calcolate
Celsius x 9 : 5 + 32 = Gradi Fahrenheit
Se dovete invece convertire i gradi Celsius in uno dei numeri presenti nei forni a gas come la sottoscritta ultimamente 🙁 ) sappiate che non esiste alcuna tabella di conversione e fatevene una ragione! L’unica cosa è considerare queste “proporzioni”:
Numero del gas: 1 = Grado di riscaldamento 160 gradi Celsius
Numero del gas: 2 = Grado di riscaldamento 180 gradi Celsius
Numero del gas: 3 = Grado di riscaldamento 200 gradi Celsius
Numero del gas: 4 = Grado di riscaldamento 200 gradi Celsius
Il mio consiglio, che tutti sanno ma che vi ripropongo qua, è di acquistare un termometro da cucina e misurare i gradi raggiunti dal vostro forno a gas.
Se invece avete un forno ventilato, la comparazione è la seguente:
Gradi forno elettrico: 160 = Gradi forno ventilato 150
Gradi forno elettrico: 180 = Gradi forno ventilato 160
Gradi forno elettrico: 160 = Gradi forno ventilato 170
Gradi forno elettrico: 160 = Gradi forno ventilato 180
Gradi forno elettrico: 160 = Gradi forno ventilato 150
Ovviamente si tratta di numeri indicativi perchè poi molto, in tutti i casi, dipende dalla marca, dalla “vecchiaia” del forno e da cosa dovete cuocere: imperativo d’obbligo è fare le prove, rischiando di bruciare o lasciare i vostri piatti crudi e annotandovi tutto su un quadernettoFunziona, ve lo assicuro 😀
Da: Lacuocasopraffina

giovedì 19 aprile 2018

Risotto agli Asparagi selvatici

Asparagi selvatici

Gli asparagi selvatici, Asparagus acutifolius, si trovano nei boschi, sulle scarpate e nei terreni incolti.
In primavera, tra Aprile e Maggio è possibile raccogliere i germogli della pianta che sono ottimi da mangiare, a Verona li chiamiamo sparasine ed il loro sapore è più intenso rispetto ad altre tipologie di asparago e leggermente amarognolo.
Si tratta di una pianta poverissima di calorie ma molto ricca di vitamine (provitamina A, vitamine del gruppo B, vitamina C, K ed E) e sali minerali: ferro, fosforo, calcio, magnesio, acido folico e soprattutto potassio; inoltre, come l’asparago che si coltiva, contiene l’asparagina, una sostanza diuretica e depurativa.


Risotto con asparagi selvatici

  • 1 bel mazzetto di asparagi selvatici
  • 1 noce di burro
  • 1/2 scalogno
  • 1 dado
  • Pepe q.b.
  • Vino bianco per sfumare
  • 2 - 3 pugnetti di riso
  • Prezzemolo fresco tritato
  • Parmigiano grattugiato
Il procedimento è come sempre molto semplice! Naturlamente se non disponete più degli asparagi selvatici potete sostituirli con quelli coltivati, molto meno amari...
  1. Lavate le punte di asparagi e cuocetele per un quarto d'ora nel brodo bollente a cui avrete aggiunto il bicarbonato e lo zucchero.
  2. In una casseruola fate rosolare, nel burro, lo scalogno tritato, aggiungete gli asparagi (io li ho solo tagliati a metà) e il riso. Fate tostare qualche minuto.
  3. Sfumate con un goccio di vino, aggiungete 1/2 dado, una spolverata di pepe, versate un po' di brodo e controllando che non si attacchi, portate a cottura, aggiungendo il brodo necessario. Se usate il riso a chicchi grandi, ci vorrà una ventina di minuti a fuoco basso.
  4. Una volta cotto mantecate con abbondante parmigiano e spolverate di prezzemolo tritato.


giovedì 5 aprile 2018

I miei figli dimenticheranno

Dal web
I MIEI FIGLI DIMENTICHERANNO(Bellissima da leggere tutta)

Il tempo, inesorabilmente, svuoterà gli occhi dei miei figli, che ora traboccano di un amore poderoso e incontenibile...

Toglierà dalle loro labbra il mio nome urlato, cantato, sillabato e pianto cento, mille volte al giorno. Cancellerà – un po’ alla volta oppure all’improvviso – la familiarità della loro pelle con la mia, la confidenza assoluta che ci rende praticamente un corpo solo. Con lo stesso odore, abituati a mescolare i nostri umori, lo spazio, l’aria da respirare. Subentreranno, a separarci per sempre, il pudore, il giudizio, la vergogna. La consapevolezza adulta delle nostre differenze.
Come un fiume che scava l’arenaria, il tempo minerà la fiducia che mi rende ai loro occhi onnipotente. Capace di fermare il vento e calmare il mare. Riparare l’irreparabile, guarire l’insanabile, resuscitare dalla morte.
Smetteranno di chiedermi aiuto, perché avranno smesso di credere che io possa in ogni caso salvarli. Smetteranno di imitarmi, perché non vorranno diventare troppo simili a me. Smetteranno di preferire la mia compagnia a quella di chiunque altro, e guai se questo non dovesse accadere.
Sbiadiranno le passioni – la rabbia e la gelosia, l’amore e la paura. Si spegneranno gli echi delle risate e delle canzoni, le ninne nanne e i C’era una volta termineranno di risuonare nel buio.
Con il tempo, i miei figli scopriranno che ho molti difetti, e, se sarò fortunata, ne perdoneranno qualcuno.
Saggio e cinico, il tempo porterà con sé l’oblio. Dimenticheranno, anche se io non dimenticherò.
Il solletico e gli inseguimenti (“Mamma, ti prendo io!”), i baci sulle palpebre e il pianto che immediato ammutolisce con un abbraccio. I viaggi e i giochi, le passeggiate e le febbri alte. I balli, le torte, le carezze mentre si addormentano piano.
I miei figli dimenticheranno. Dimenticheranno che li ho allattati e cullati per ore, portati in fascia e tenuti per mano. Che li ho imboccati e consolati e sollevati dopo cento cadute. Dimenticheranno di aver dormito sul mio petto di giorno e di notte, che c’è stato un tempo in cui hanno avuto bisogno di me quanto dell’aria che respirano.
Dimenticheranno, perché è questo che fanno i figli, perché è questo che il tempo pretende.
E io, io, dovrò imparare a ricordare tutto anche per loro, con tenerezza e senza rimpianto. Gratuitamente. Purché il tempo, sornione e indifferente, sia gentile abbastanza con questa madre che non vuole dimenticare.
(unamammagreen.com)

martedì 20 ottobre 2015

Capunet (involtini di verza)

Staccare da una grossa verza chiara le foglie più grandi 

avendo cura di non romperle. 
Sbollentarle per non più di due minuti in acqua salata e 
stenderle ad asciugare su un canovaccio. 
Adesso guardiamo nel frigo: un avanzo di arrosto o di lesso, 
una carota, un gambo di sedano o un ciuffetto di prezzemolo, 
mezza cipolla.. 
Sono quelle cose che tutti abbiamo in un angolo e che a volte finiscono nel secchio.. 
Tritare finemente il tutto nel mixer. 
Se non basta la carne cotta aggiungere un po' di prosciutto o di mortadella 
( io uso i fondi che trovo al super) un uovo per amalgamare, 
un cucchiaio di pane pesto e due di parmigiano. 
Una bella spolverata di pepe o noce moscata se vi piace. 
Con questo impasto formare dei cilindretti e 
avvolgerli con la foglia di verza a cui si sarà tolta la parte più dura della costa. 
Bisogna formare dei pacchettini che si pongono in una teglia imburrata con la parte liscia verso l'alto. 
Cospargerli di pangrattato e parmigiano con generosita' .
Bagnare con vino bianco e olio senza inzuppare troppo la panatura e mettere in forno a 180* finché non si forma una crosticina dorata. 
Non so a voi, ma a casa mia spariscono..

Grazie alla mia amica Giovanna Malvacino