La gastronomia del mondo
Per me la gastronomia, o ancora meglio l'eno-gastronomia,
rappresenta realmente una
cartina di tornasole con la quale misurare la cultura di un individuo.
Fateci caso, quasi tutti
i grandi personaggi della storia, nelle più disparate attività,
amavano la buona cucina ed il buon bere.
Ho tanto viaggiato, per mestiere e per piacere,
ho visto cose bellissime, mondi strani,
facce di tutti i colori, bruciate dal sole o logorate dal vento, di ogni luogo conservo,
ricordi unici e tra questi grande spazio trovano in me le esperienze gastronomiche.
Premettendo che se provo pene per i viaggiatori "Tutto compreso" quelli per
intenderci, di "Alpitur".
Provo addirittura orrore, per gli Italioti, che all'estero, anche in posti sperduti,
cercano, anzi no, pretendono la pizza Napoletana o gli spaghetti al dente,
non provano la cucina locale, con superficialità e supponenza......
e se questa non è ignoranza, ditemi voi cos'è.
Ho assaggiato sempre la cucina dei luoghi in cui mi sono recato, a volte sono anche
esperienze forti, da non ripetere e che non mi sogno di consigliare, però le ho
provate......Mi sono cosi trovato a mangiare Scarafaggi fritti,
in Indonesia nell'Isola di Batam,
Cervella di scimmia crude in un ristorante di Tokio in Giappone.
Carne di coccodrillo e di Serpente, cotti alla griglia, nella savana Sud Africana.
Non oso poi, immaginare coso mi possa essere mangiato negli stand di una sagra
popolare alla malacca in Malesia,
non ne sono certo ma credo di aver assaggiato carne di cane.........
Nei prossimi giorni comincerò a scrivere alcune ricette etniche, originali,
apprese e realizzate da me stesso,
durante le lunghe permanenze in terre esotiche e lontane.
Tranquilli, tutte cose buone, gustose .......niente cani o serpenti!!!!!
((cominciate a cercare le spezie giuste: Harissa, cumino, coriandolo, cardamomo, curry ecc.ecc. vi va?))
La prima ricetta sarà il RISOTTO ALLA CANTONESE ricetta Cinese
Da: I Nobili della Massetta (Giuliano Bernabini della Massetta)
Per me la gastronomia, o ancora meglio l'eno-gastronomia,
rappresenta realmente una
cartina di tornasole con la quale misurare la cultura di un individuo.
Fateci caso, quasi tutti
i grandi personaggi della storia, nelle più disparate attività,
amavano la buona cucina ed il buon bere.
Ho tanto viaggiato, per mestiere e per piacere,
ho visto cose bellissime, mondi strani,
facce di tutti i colori, bruciate dal sole o logorate dal vento, di ogni luogo conservo,
ricordi unici e tra questi grande spazio trovano in me le esperienze gastronomiche.
Premettendo che se provo pene per i viaggiatori "Tutto compreso" quelli per
intenderci, di "Alpitur".
Provo addirittura orrore, per gli Italioti, che all'estero, anche in posti sperduti,
cercano, anzi no, pretendono la pizza Napoletana o gli spaghetti al dente,
non provano la cucina locale, con superficialità e supponenza......
e se questa non è ignoranza, ditemi voi cos'è.
Ho assaggiato sempre la cucina dei luoghi in cui mi sono recato, a volte sono anche
esperienze forti, da non ripetere e che non mi sogno di consigliare, però le ho
provate......Mi sono cosi trovato a mangiare Scarafaggi fritti,
in Indonesia nell'Isola di Batam,
Cervella di scimmia crude in un ristorante di Tokio in Giappone.
Carne di coccodrillo e di Serpente, cotti alla griglia, nella savana Sud Africana.
Non oso poi, immaginare coso mi possa essere mangiato negli stand di una sagra
popolare alla malacca in Malesia,
non ne sono certo ma credo di aver assaggiato carne di cane.........
Nei prossimi giorni comincerò a scrivere alcune ricette etniche, originali,
apprese e realizzate da me stesso,
durante le lunghe permanenze in terre esotiche e lontane.
Tranquilli, tutte cose buone, gustose .......niente cani o serpenti!!!!!
((cominciate a cercare le spezie giuste: Harissa, cumino, coriandolo, cardamomo, curry ecc.ecc. vi va?))
La prima ricetta sarà il RISOTTO ALLA CANTONESE ricetta Cinese
Da: I Nobili della Massetta (Giuliano Bernabini della Massetta)